Rappresentare il metodo, l’idea stessa di sindacato che si ha, nel momento in cui ci si candida alla guida di un’organizzazione, costituisce, a nostro avviso, un momento essenziale per comunicare come perseguire gli obiettivi.

L’Unione si è sempre caratterizzata per essere un sindacato che difende il presente dei Segretari guardando al loro futuro. In un mondo, quello della pubblica amministrazione e degli enti locali, che è in profonda e continua (talvolta contraddittoria) evoluzione, assicurare la capacità della figura del segretario di evolvere essa stessa rispondendo ai bisogni che cambiano è l’unica via per dare al Segretario un futuro da protagonista del sistema. E’ questo il primo ed essenziale compito dell’Unione. E d’altra parte, se non lo facesse l’Unione, chi altri se ne farebbe carico nell’interesse dei Segretari?

Rinunciare ad anticipare le evoluzioni, a elaborare una idea forte e chiara di come la figura del Segretario può rispondere ai più autentici e profondi bisogni del sistema, sarebbe rinunciare alla più essenziale forma di difesa della categoria che il nostro sindacato può esprimere.

E nel perseguire questo scopo l'Unione ha tradizionalmente utilizzato un metodo dialogante rispetto agli interlocutori istituzionali. Anche di fronte a questioni che apparivano insormontabili, e che avrebbero potuto dar luogo a reazioni impulsive, l'Unione ha sempre mostrato la capacità di agire nel modo più intelligente possibile, in una prospettiva di medio lungo periodo, preferendo l'efficacia e la capacità di raggiungere gli obiettivi ad una appariscenza delle azioni fine a se stessa. E’ così che l’Unione è stata capace di affrontare i grandi cambiamenti dell’ordinamento degli enti locali, ed è  grazie a questo metodo che l’idea dell’Unione di un Segretario vertice apicale dell’ente si è andata affermando sempre più, fino a vederla scritta nero su bianco nel CCNL, sancendo il ruolo per l’intera categoria, e sancendone definitivamente e irrevocabilmente la qualifica dirigenziale. In questo metodo ci riconosciamo, e vogliamo preservarlo, perché costituisce, a nostro avviso, il vero valore aggiunto del nostro sindacato. 

Vogliamo però anche rinnovare la capacità dell’Unione di essere in sintonia con la categoria, nel quotidiano della vita lavorativa di tutti noi.

E per far questo ci proponiamo di rafforzare la capacità, di tutti gli organi, nazionali e territoriali, di dare risposte tempestive e coerenti alle esigenze espresse dal comune sentire della categoria.

Vogliamo creare nuovi spazi e nuovi modi per ascoltare e confrontarsi con le diverse sensibilità espresse dalla categoria, perché la sintesi sia sempre più ampia, così che tutti insieme possiamo essere protagonisti delle decisioni, e l’Unione si confermi e rafforzi come punto di riferimento per tutti i Segretari comunali e provinciali.

La squadra che si candida a dirigere l'Unione informerà la propria azione a questi principi: porre obiettivi ambiziosi, riassunti nei punti del manifesto che di seguito potrete approfondire, condividere tali obiettivi con gli iscritti aprendo al loro contributo di idee ed esperienze, cercare di attuarli nella consapevolezza che vari interessi devono essere bilanciati e che la bontà delle nostre proposte dovrà essere pazientemente trasmessa ai nostri interlocutori affinché, come accaduto anche in passato, ne comprendano l’utilità non solo per la categoria dei segretari comunali e provinciali ma per l’intero sistema delle autonomie locali.

E fare tutto questo in sintonia con il comune sentire della categoria, esserci ogni giorno, rispondere ai bisogni, è il nostro impegno.