L’abolizione nel 2010 delle Agenzie e il passaggio della gestione dell’Albo al Ministero dell’Interno è stata una riforma dettata esclusivamente dall’esigenza di ridurre la spesa pubblica, senza alcuna valutazione in merito alla possibilità di individuare soluzioni qualitativamente migliori e, magari, più funzionali.

La gestione dell’Albo è affidata ora al Ministero dell’Interno, che si avvale di un Consiglio Direttivo, sentita la Conferenza Stato Città e Autonomie locali (art. 10, comma 7, del DL 10 ottobre 2012, n. 174, convertito con modificazioni dalla L. 7 dicembre 2012, n. 213).

Il sistema delle autonomie locali non ha avuto sicuramente giovamento dall’attuale forma di gestione dell’Albo che ha escluso completamente i Segretari comunali dagli organi decisionali. L’Albo non riesce a svolgere neanche la sua funzione primaria: garantire che in ogni sede di segreteria ci sia un Segretario titolare.

La carenza di Segretari dimostra come l’attuale forma di gestione dell’Albo non sia assolutamente soddisfacente. Nella inevitabile riforma del sistema non potrà prescindersi dal prevedere l’obbligatoria presenza all’interno della governance chiamata a gestire l’Albo di rappresentanti dei Segretari: il governo del sistema non può prescindere dal costante e continuo contributo dei Segretari, che conoscono il mondo delle autonomie e che sono i primi ad essere toccati dalle decisioni che li riguardano.